IRPINIA SOSPESA è un reportage fotografico che racconta la metamorfosi avvenuta in 18 paesi dell’Irpinia, a seguito del sisma del 1980 che colpì Campania e Basilicata.

Il racconto è partito da Morra De Sanctis, ha attraversato Teora, Caposele, Calabritto, Senerchia, Sant’Andrea di Conza, Conza della Campania, Bisaccia, Calitri, Torella dei Lombardi, Sant’Angelo dei Lombardi, Lioni, San Mango sul Calore, Salza Irpina, Sorbo Serpico, San Michele di Serino, Solofra per concludersi ad Avellino. I paesi sono quelli che a ridosso del terremoto furono inseriti in una fascia di priorità per i gravi danni che subirono.

Questo racconto se ha un’anima è merito delle tante persone che ho incontrato e ascoltato in circa quattro mesi di girovagare, raccogliendo storie per trasformarle in immagini fotografiche. Grazie a tutti e grazie in particolar modo a Rosanna Repole per avermi concesso carta bianca e avermi spronato affinché accettassi questo incarico. È stata sua l’idea di far raccontare l’“IRPINIA SOSPESA” con il linguaggio della fotografia.

Grazie anche ai partner che hanno creduto nel progetto: Associazione Irpinia 2000 Onlus, Cosmopol S.p.A., Fondazione De Chiara De Maio, FotoDiego.

Ora, a distanza del mio primo click di questo reportage, ho superato tutti gli ostacoli che immaginavo d’incontrare, non ultimo l’inatteso Covid-19.”

Antonio Bergamino

Nota tecnica:

Il libro è composto da 176 pagine stampate in duo-tono (formato chiuso 240×210 mm), copertina morbida con alette.

Autore Antonio Bergamino, fotografo;

Prefazioni di:

Rosanna Repole (Presidente Associazione Irpinia 2000 Onlus), Carlo Matarazzo (Direttore generale Cosmopol S.p.A.), Diodato De Maio (Presidente Fondazione De Chiara De Maio)

Introduzioni di:

Ugo Morelli, psicologo, studioso di scienze cognitive, scrittore e docente universitario;

Generoso Picone, giornalista e scrittore.

Casa editrice AreaBlu Edizioni.

Il libro e la mostra, composta da 54 immagini fotografiche, formato 600×400 mm, debutteranno presso il Complesso Museale Carcere Borbonico di Avellino quando Covid-19 ci restituirà la nostra quotidiana libertà.

Biografia:

Antonio Bergamino fotografo

Fotografo di mestiere, vive e lavora in Italia.

Predilige la fotografia di reportage, subacquea, d’architettura e di scena.

Dei posti che visita ama narrare i luoghi e le persone, cogliendo le sfumature necessarie alla costruzione del racconto. Ha realizzato reportage in diversi paesi del mondo tra cui: Egitto, Kenya, Papua Nuova Guinea, Filippine, Malesia, Cuba e Europa.

Ha realizzato fotografie subacquee nel Mar Mediterraneo, Mare Cinese, Mar Rosso, Mar di Celebes e Mare di Bismarck. Tra gli ultimi reportage quelli di orche e balene in Norvegia e dello squalo tigre alle Isole Bahamas.

È fotografo di scena per eventi musicali e danza, collabora con diverse compagnie teatral