
Arte, ricerca e tecnologie per raccontare la pelle come patrimonio culturale
Milano, 11–13 febbraio 2026
Padiglione 3 – Stand N28–30
La Fondazione De Chiara De Maio partecipa a Lineapelle 2026 con un progetto che supera la visione della pelle come semplice materiale produttivo.
La pelle diventa memoria, identità, linguaggio culturale.
Lo stand è concepito come uno spazio immersivo di ricerca e sperimentazione, dove arte, industria e innovazione dialogano in modo organico.
La pelle come linguaggio artistico
All’interno dello spazio espositivo, opere d’arte, immagini generate con strumenti di intelligenza artificiale e una performance dal vivo costruiscono un unico racconto.
La materia non è più soltanto supporto produttivo.
Diventa superficie narrativa.
Diventa visione.
Le opere AI concepite e curate da Gerardo A. Russo propongono un viaggio visivo nella cultura della pelle. Non si tratta di imitazioni, ma di interpretazioni contemporanee che dialogano con la storia dell’arte attraversando stili ed epoche.
La performance su pelle
Lo stand ospita una performance dal vivo dell’artista Gennaro Vallifuoco.
L’intervento diretto sulla pelle trasforma la materia in gesto e segno.
Il processo creativo diventa parte dell’esperienza.
Il visitatore assiste alla nascita dell’opera e percepisce il legame tra materia, corpo e memoria.
Realtà Virtuale e Intelligenza Artificiale nella didattica museale
Un ruolo centrale è affidato alla ricerca sviluppata con il Teaching Learning Center for Education and Inclusive Technologies – Elisa Frauenfelder dell’Università degli Studi di Salerno.
La Realtà Virtuale supera i limiti della bidimensionalità.
L’opera non è solo osservata: viene attraversata ed esplorata nei suoi dettagli formali e prospettici.
L’Intelligenza Artificiale guida l’utente in percorsi personalizzati, collegando immagini, fonti e confronti storici.
L’esperienza diventa immersiva, inclusiva e profondamente educativa.
Il progetto sulla conceria antica
In continuità con questa visione, la Fondazione ha avviato un nuovo progetto di ricerca dedicato alla ricostruzione di una tipica conceria antica.
Il progetto, sviluppato con l’Università degli Studi di Salerno e UNIC – Concerie Italiane, prevede la realizzazione di un Digital Personal Tutor capace di ricostruire spazi, processi e saperi della tradizione conciaria.
Attraverso un dialogo interattivo, il visitatore potrà esplorare ambienti, strumenti e tecniche del passato.
La presenza di UNIC – Concerie Italiane garantisce il raccordo diretto con il mondo produttivo e con la memoria viva del distretto conciario.
Arte, industria e futuro
In questo spazio, arte, sapere artigiano e intelligenza artificiale non si contrappongono.
Dialogano.
La pelle diventa archivio.
Diventa racconto.
Diventa futuro.
Fondazione De Chiara De Maio at Lineapelle 2026
Art, Research and Technology to Present Leather as Cultural Heritage
Milan, February 11–13, 2026
Hall 3 – Stand N28–30
The Fondazione De Chiara De Maio takes part in Lineapelle 2026 with a project that moves beyond the idea of leather as a purely productive material.
Leather becomes memory.
Identity.
Cultural language.
The stand is conceived as an immersive space for research and experimentation, where art, industry and innovation interact organically.
Leather as Artistic Language
(Link to File 2)
Within the exhibition space, artworks, AI-generated images and a live performance come together to form a single narrative.
Material is no longer just a support.
It becomes a narrative surface.
It becomes vision.
The AI works conceived and curated by Gerardo A. Russo offer a visual journey into leather culture. These are not imitations, but contemporary interpretations that engage with art history across styles and eras.
Performance on Leather
(Link to File 3)
The stand will host a live performance by artist Gennaro Vallifuoco.
His direct intervention on leather transforms material into gesture and mark.
The creative process itself becomes part of the experience.
Visitors witness the artwork taking shape and perceive the connection between material, body and memory.
Virtual Reality and Artificial Intelligence in Museum Education
(Link to File 4)
A central role is played by the research developed in collaboration with the Teaching Learning Center for Education and Inclusive Technologies – Elisa Frauenfelder Lab at the University of Salerno.
Virtual Reality moves beyond the limits of two-dimensionality.
The artwork is not simply observed — it is entered and explored in its formal and perspectival details.
Artificial Intelligence guides users through personalised pathways, connecting images, sources and historical comparisons.
The experience becomes immersive, inclusive and deeply educational.
The Ancient Tannery Research Project
In continuity with this vision, the Foundation has launched a new research project dedicated to the reconstruction of a typical historical tannery.
Developed in collaboration with the University of Salerno and UNIC – Italian Tanneries, the project includes the creation of a Digital Personal Tutor capable of reconstructing spaces, processes and knowledge of the tanning tradition.
Through interactive dialogue, visitors will be able to explore environments, tools and techniques of the past.
The involvement of UNIC – Italian Tanneries ensures a direct link with today’s productive world and with the living memory of the tanning district.
Art, Industry and the Future
In this space, art, craftsmanship and artificial intelligence do not compete.
They interact.
Leather becomes archive.
It becomes narrative.
It becomes future.