La Fondazione De Chiara De Maio promuove il convegno Sacro e profano – Il Novecento in arte, in programma il 24 aprile 2026 presso la sede di Solofra (AV).
L’incontro si inserisce nel ciclo di approfondimenti dedicati al dialogo tra epoche, linguaggi e visioni artistiche, con uno sguardo specifico sul XX secolo.
Il Novecento raccontato attraverso la pittura
Il convegno propone una lettura del Novecento attraverso i dipinti, intesi non solo come opere, ma come strumenti di interpretazione del tempo.
Il secolo viene raccontato come:
- spazio di trasformazione artistica
- luogo di rottura e continuità
- terreno di confronto tra sacro e profano
Attraverso le opere, emergono tensioni, cambiamenti e nuove modalità di rappresentazione della realtà.
Sacro e profano nel Novecento
Nel corso del Novecento, il rapporto tra sacro e profano si trasforma profondamente.
Non si tratta più di categorie separate, ma di dimensioni che si intrecciano e si ridefiniscono all’interno dei linguaggi artistici.
Il convegno propone una riflessione su:
- la perdita e la trasformazione del sacro
- la centralità dell’esperienza umana
- la nuova funzione dell’immagine
Dove e quando
📅 24 aprile 2026
🕒 Ore 18:00
📍 Piazza Umberto I n°10-11 – Solofra (AV)
Un progetto sostenuto dal Ministero della Cultura
Il convegno è stato realizzato grazie al contributo della Direzione Generale Biblioteche e Istituti Culturali.
Questo sostegno conferma il valore del progetto e il ruolo della Fondazione nella promozione culturale e nella ricerca artistica.
Un percorso di ricerca e visione
Il Novecento in arte rappresenta un ulteriore passaggio nel percorso della Fondazione De Chiara De Maio.
Un lavoro che mira a costruire connessioni tra:
- storia dell’arte
- linguaggi contemporanei
- nuove modalità di fruizione
Attraverso incontri e approfondimenti, la Fondazione continua a sviluppare uno spazio di riflessione aperto e interdisciplinare.
Un invito alla lettura dell’arte
Il convegno è aperto a studiosi, appassionati e a chi desidera avvicinarsi all’arte con uno sguardo più consapevole.
Un’occasione per comprendere il Novecento non solo come periodo storico, ma come esperienza visiva e culturale ancora attuale.