Multiforme. L’evoluzione del potere è una performance che indaga il corpo come luogo di trasformazione, resistenza e rinascita. All’interno della mostra Contaminazioni. Antico e Contemporaneo. L’Ammazzone e la Madre, l’azione di Francesca De Pompa si innesta nel dialogo tra archetipi femminili, attraversando le figure della guerriera e della generatrice, della forza e della cura.
Il gesto performativo si sviluppa come rito contemporaneo: mani, movimento e materia diventano strumenti di racconto, evocando una genealogia di potere che non è dominio, ma energia vitale, capacità di attraversamento, memoria incarnata. Il corpo si fa territorio simbolico in cui convivono fragilità e determinazione, ferita e trasformazione.
Multiforme non rappresenta, ma accade. È un’esperienza che chiede allo spettatore di sostare, di osservare il divenire, di riconoscere nel mutamento una possibilità. La performance restituisce il potere come processo, come passaggio continuo tra stati, identità e ruoli, in una tensione che unisce antico e presente.
In questo spazio di contaminazione, l’arte performativa diventa voce viva del tema espositivo, trasformando la mostra in esperienza condivisa e riaffermando il corpo come luogo primario di memoria, senso e futuro.