La Fondazione De Chiara De Maio partecipa alla mostra Barocco e Neobarocco. Da Rubens a Fontana, a cura di Pierluigi Carofano, in corso presso il Palazzo Imperiali di Francavilla Fontana, attraverso il prestito di due opere di Luca Giordano.

L’esposizione, promossa in collaborazione con istituzioni pubbliche e realtà territoriali, si configura come un ampio progetto di indagine sul rapporto tra estetica barocca e sensibilità contemporanea.

Il progetto scientifico

La mostra nasce da una riflessione critica sul concetto di “neobarocco”, sviluppato a partire dagli studi di Omar Calabrese, che individua nella contemporaneità una forte continuità con le dinamiche espressive del Seicento.

Il Barocco viene interpretato non solo come periodo storico, ma come categoria estetica caratterizzata da complessità, teatralità, dinamismo e capacità di coinvolgere lo spettatore attraverso effetti visivi e narrativi.

In questo quadro, il Neobarocco emerge come una condizione culturale attuale, in cui linguaggi, media e forme espressive riprendono e rielaborano quei principi, adattandoli alla società contemporanea e alla cultura visiva globale.

Il contributo delle opere di Luca Giordano

All’interno del percorso espositivo, le opere di Luca Giordano assumono un ruolo centrale nel restituire la forza originaria del linguaggio barocco.

La sua pittura, caratterizzata da energia compositiva, rapidità esecutiva e intensità cromatica, rappresenta uno dei momenti più alti della tradizione seicentesca napoletana.

Il prestito delle due opere consente di inserire nel percorso espositivo un riferimento autentico e significativo, capace di dialogare con le riletture contemporanee presenti in mostra.

Un dialogo tra passato e contemporaneità

Il progetto espositivo si articola in diverse sezioni tematiche – tra cui mito e allegoria, sacro, paesaggio e ritratto – costruendo un percorso che mette in relazione opere storiche e visioni contemporanee.

In questo contesto, il contributo della Fondazione si inserisce in un dialogo più ampio tra epoche, linguaggi e sensibilità, evidenziando come il Barocco continui a rappresentare una matrice attiva nella cultura visiva odierna.

Il valore del prestito

La partecipazione a progetti espositivi di rilevanza nazionale rientra tra le attività fondamentali della Fondazione De Chiara De Maio.

Il prestito delle opere non rappresenta soltanto un supporto curatoriale, ma un’azione concreta di valorizzazione del patrimonio artistico, finalizzata a promuovere la conoscenza, la ricerca e la condivisione culturale.

Attraverso queste collaborazioni, la Fondazione contribuisce a costruire reti tra istituzioni, studiosi e pubblico, rafforzando il ruolo dell’arte come spazio di dialogo tra passato e presente.